Sede Civica

Percorso espositivo – SEDE CIVICA – Il tempo non passa invano

     Testi di Giovanna Rocchi  – Corsivi di Sylvia Pizzorno

01.SITOEdificioAnniTrenta

 

 

 

 

 

1884 – 2004

Per 120 anni in questo edificio il tempo è stato scandito dalla campanella di inzio e fine lezione. Ora la memoria del tempo che è passato è diventata un museo e le voci dei bambini di ieri e di oggi si incontrano in queste sale, mescolando ricordi, testimonianze e storie.

 

 02.SITOAlbero-motoreDSCN7333

 

 

 

 

 

 

 

Museo PassaTempo, o come questa moto non è più solo un albero.

Il Museo PassaTempo raccoglie ed espone alcuni fra i più significativi oggetti della collezione di Guido Minetti e Sylvia Pizzorno. La logica che determina le scelte di un collezionista è così legata alle sue sensibilità, personalità, esperienze – in una parola – alla sua vita, che spesso è complicato per gli altri riconoscere e seguire il filo rosso che lega gli oggetti di una raccolta.Nel caso del Museo PassaTempo la natura delle cose appartenenti alle diverse epoche del ’900 è variegata: moto, cicli, elettrodomestici, macchine per scrivere, giocattoli, attrezzi da lavoro, un proiettore 35mm, e perfino la vecchia giostra dell’asilo di Rossiglione.

Tutti i pezzi esposti nel Museo rivendicano un loro piccolo ruolo nella storia della società italiana del secolo scorso: sono obsoleti, ma osservandoli e ascoltando le storie che possono raccontare, ci narrano i mutamenti della società, dei sistemi industriali e del costume, il passaggio da una società di produttori ad una di consumatori.

Il valore degli oggetti esposti sta innanzitutto nella loro forza evocativa, nella capacità di ricordarci, attraverso ciò che essi non sono più, un po’ di quel che siamo stati e di cui ci siamo dimenticati: come una metafora che nasce dall’unione del tronco qui esposto cresciuto intorno a una motocicletta che ormai non è più un albero e di una moto incastonata nel legno che non può più viaggiare.

 

Sezione Blu

03.SITOPedana+Adriano100_8820

04.SITOPedana100_8826

Il Novecento: il fiume delle cose che cambiano

Il tempo è come un fiume: a volte scorre tranquillo, a volte diventa impetuoso e trascina via i ricordi. Quando si placa, però dalle acque riaffiorano oggetti che ci fanno rivivere sensazioni trascorse. E scopriamo che esiste un sentire comune, ognuno di noi ritrova una parte di sé. Queste cose appartengono a tutti, anche a chi non le ha mai usate, perché fanno parte del fiume che stiamo percorrendo.

Il tempo non passa invano.

 

Il Novecento è il secolo delle guerre, delle rivoluzioni, delle donne, delle masse, dei grandi spostamenti tra continenti, dell’industria e dei consumi. Nell’arco di cento anni sono avvenuti radicali cambiamenti: rivoluzioni culturali e tecnologiche che hanno stravolto l’idea del lavoro e della vita. È il secolo di invenzioni crudeli e guerre le cui proporzioni sarebbero inimmaginabili in qualunque altro secolo, eppure è anche il momento della scuola per tutti, delle donne che partecipano alla vita politica, dell’emancipazione dei cittadini e del benessere, del welfare, del consumismo.

Tutto questo ha portato a un incredibile sconvolgimento che percepiamo attraverso i racconti, le immagini, la musica e gli oggetti che sono rimasti come testimonianza e che qui possono far rinascere ricordi e suggestioni.

Assieme agli oggetti, tante parole: lotta, conflitti, tempo libero, fine settimana, teen ager, sport, vacanze, spazio ed extraterresti…

“Nessuno può scrivere la storia del ventesimo secolo allo stesso modo in cui descriverebbe quella di qualunque altra epoca”. Eric Hobsbawm

 

 05.SITOcascina100_9635

 

 

 

 

 

La cascina di campagna

Chi le usa più queste cose?

La civiltà contadina le ha costruite una per volta e adoperate per decenni.

Prima la vita era nei campi, in montagna o in riva al mare, si seguiva il ritmo del sole e il ciclo delle stagioni. Poi è arrivata la guerra e assieme alle sue macerie ci siamo lasciati alle spalle anche il ritmo lento delle stagioni. Eravamo pronti per cominciare, ricostruire, inventare e andare oltre.

Eravamo pronti per la città.

 

 06.SITOIsolaTempoLibero

 

 

 

 

 

L’isola del tempo libero

1959: c’é una novità! Il sabato non si va più a lavorare!

E allora via, si carica la moglie sulla lambretta e assieme a lei i bambini e il cestino del picnic e si fanno le scampagnate. Già, perché dalla campagna ormai siamo lontani, abbiamo tante nuove cose da fare qui! Possiamo inventare, costruire e comprare. Abbiamo il futuro nelle mani, e possiamo scegliere che cosa vogliamo!

Il Novecento – ANCHE IN FORMATO PDF

I primi anni del XX secolo

1901. Guglielmo Marconi trasmette il primo segnale radio transoceanico, dalla Cornovaglia al Golfo di Terranova

1905. Il 16 dicembre, con il nome di Primario Cinematografo Lumiere, nasce a Pisa il prima cinematografo italiano

1905. Albert Einstein presenta la teoria della relatività ristretta, chiamata anche relatività speciale

1907. Leo Baekeland sintetizza per la prima volta la bachelite, progenitrice della plastica

1908. Nasce la prima fabbrica nazionale macchine per scrivere Ing. C. Olivetti & C. Prima

1909. Marinetti pubblica il Manifesto del Futurismo

1915. L’italia entra in guerra. Ne uscirà tre anni dopo, il 4 novembre 1918, con quasi 700.000 morti

 

Anni ’20 e ’30

1922. Benito Mussolini marcia su Roma e prende il potere

1924. Josif Stalin diventa presidente dell’URSS

1924. Il 21 settembre é inaugurato a Lainate il primo tratto, da Milano a Varese, di quella che diverrà l’Autostrada dei Laghi, prima autostrada realizzata in Italia

1927. Arriva in Italia la Coca Cola

1928. Richard Drew brevetta un nastro adesivo realizzato in acetato di cellulosa con un lato cosparso di colla a base di gomma: lo scotch

1929. Fleming scopre la penicillina, avviando la produzione dei farmaci antibiotici

1933. Il presidente degli Stati Uniti Roosevelt mette in atto il New Deal, politica di riforme economiche per risollevare gli USA dopo il crack finanziario del ‘29

1933. Adolf Hitler prende il potere arrivando alla cancelleria tedesca

1934. Viene organizzata da Italo Balbo, ministro dell’Aeronautica del regime fascista, la crociera aerea transatlantica Italia – Brasile: una trasvolata atlantica in formazione, mai realizzata prima

1934. Esce il primo album delle figurine panini, l’album é I Quattro Moschettieri

1936. Jesse Owens, atleta nero, vince quattro medaglie d’oro alle Olimpiadi di Berlino, davanti a Hitler, in quel momento al potere

1937. Da un reduce della guerra civile spagnola viene brevettato il Calcio Balilla

1938. La prima penna a sfera viene creata dal giornalista ungherese Làszlò Jòzsef Bìro

 

 Anni ‘40

1940. Il campo di concentramento di Auschwitz diventa operativo; vi moriranno circa 70mila persone

1940. L’Italia entra in guerra, ogni italiano é obbligato a versare il proprio oro per la patria. La guerra durerà fino al 25 Aprile del

1945 quando l’Italia viene liberata dall’occupazione nazi-fascista

1945. Arriva il chewing gum in Italia, portato dalle truppe degli alleati

1945. Il 6 agosto é lanciata la bomba atomica sulla città di Hiroshima

1946. Le donne italiane ottengono il diritto al voto in occasione delle elezioni politiche nel referendum Repubblica – Monarchia del 2 giugno

1946. Nasce la Costituzione italiana; lo stesso anno vengono anche istituite le regioni

1946. Viene messa sul mercato la Vespa: soluzione individuale al problema della mobilità. La Vespa, assieme alla Lambretta, di un anno successiva, nata dalla riconversione delle industrie belliche, diviene il simbolo della rinascita di un Paese

1947. Viene lanciata in commercio la lavatrice Candy 50. La donna può impiegare il suo tempo fuori casa

1948. Gino Bartali vincendo il Tour de France contribuisce ad evitare la “rivolta popolare” dopo l’attentato a Palmiro Togliatti

 

Anni ‘50

1950. I centesimi della lira sono eliminati

1952. È istituito il Parlamento Europeo

1953. L’americano James Watson e il britannico Francis Creek tracciano la struttura particolareggiata del DNA

1954. Giulio Natta inventa il Moplen, la plastica. L’invenzione gli varrà il Nobel per la Chimica nel ‘63

1955. Esce nei cinema Gioventù Bruciata: i vestiti indossati da James Dean, jeans e maglietta bianca, diventano la moda per molti anni a venire

1954. Il 3 gennaio va in onda la prima trasmissione televisiva RAI in Italia

1954. È istituito il premio mondiale di design Compasso d’oro

1955. Inizia la produzione della Fiat 600, utilitaria icona del boom economico

1955. Arrivano in commercio in Italia le calze di nylon, che sostituiscono in pochissimo tempo quelle di seta

1957. L’Italia chiama in teleselezione: chi telefona si collega direttamente all’altro apparecchio senza dover passare dal centralino

1955. Lascia o Raddoppia? Tiene incollati, nei bar e nelle case 10 milioni di italiani. Il successo é tale che i gestori dei locali pubblici, ottengono lo spostamento del programma dal sabato al giovedì, aggiungendo così un giorno feriale alle sere da bar

1957. Va in onda il primo Carosello, le trasmissioni continuano fino al 1977

1958. A Milano é istituita la prima Settimana della Moda

1959. È eliminato il sabato lavorativo. Nasce l’era del week end

1959. Nasce la Barbie, la prima bambola lanciata in commercio che invece che avere le sembianze di un bambolotto, ha l’aspetto di un adulto

 

Anni ‘60

1961. È lanciato sul mercato il primo pannolino monouso per bambini: il consumo di pannolini per neonati costituisce, nel 2013, il 10% del volume di rifiuti prodotti nella società

1962. Nascono i Beatles e i Rolling Stones

1962. La scuola media diventa obbligatoria per tutti

1963. È istituito il presalario: un assegno di studio agli studenti universitari forniti di requisiti di merito e appartenenti a famiglie a basso reddito

1963. A Dallas è assassinato il presidente J.F. Kennedy

1964. Costruzione dell’autostrada A1 Milano – Napoli – la colonna vertebrale su cui viaggia l’Italia. Lo stesso anno è ultimato il traforo del Monte Bianco

1965. La minigonna conquista la moda femminile

1966. Arriva in Italia la Swinger, la polaroid in bianco e nero

1967. La benzina, che costava 50 lire al litro, cresce in un giorno fino a 167 lire al litro a causa della guerra Israele – Egitto. Comincia il periodo di austerity e le domeniche a targhe alterne

1968. Tra il 1968 e il 1974 in Italia vengono compiuti 140 attentati, tra cui quello di Piazza Fontana, aprendo così la stagione degli “Anni di Piombo”

1968. Contestazioni studentesche e lotte sindacali

1969. L’uomo arriva sulla luna

1969. Il contingente di soldati americani inviati in Vietnam raggiunge il suo picco massimo con 541.000 unità

 

Anni ‘70

1971. La Intel corporation realizza il primo microprocessore al mondo: l’Intel 40004

1971. Esce Arancia Meccanica: descrive una società giovanile votata alla violenza e al consumo di droghe; contemporaneamente descrive il tentativo di condizionamento del pensiero da parte del potere

1972. L’Italia ha il primato europeo dei rotocalchi: Famiglia Cristiana stampa e vende 1.744.000 copie settimanali, TV Sorrisi e Canzoni, Grand Hotel e Domenica del Corriere sopra il milione di copie, Bolero, Stop e Gente oltre le 700.000 copie

1972. Prima legge sull’obiezione di coscienza. Gli obiettori possono scegliere il servizio civile sostitutivo obbligatorio di durata di otto mesi superiore al servizio militare

1974. Referendum sul divorzio

1974. La Bic immette sul mercato un nuovo rasoio, dove oltre alla lametta, si butta l’intero oggetto dopo l’utilizzo

1973. Il 15 maggio, Nathan Weith brevetta la bottiglia di plastica

1975. Vengono emessi dalle banche i primi mini assegni, assegni di piccolo importo, come escamotage per rispondere al divieto di stampare carta moneta

1976. Nascono le radio libere in Italia. Radio Popolare a Milano, Radio Kiss Kiss in Campania, Radio Alice a Bologna, Radio Babboleo a Genova

1976. Il Ministero della Sanità legalizza il commercio della pillola anticoncezionale

1977. Va in onda la prima puntata di Portobello, condotta da Enzo Tortora

1978. La Febbre del Sabato Sera esce nei cinema. La colonna sonora del film balza in poche settimane in cima alle classifiche discografiche

1978. La Rete 2 trasmette la prima puntata di Atlas UFO Robot, prima serie giapponese di robot importata in Italia

1978. È proibito in Italia l’uso del DDT

 

Anni ‘80

1980. La bomba alla stazione di Bologna provoca una strage uccidendo 85 persone e ferendone 200

1980. Prende piede in Italia il fenomeno del fast food

1980. Il walkman diventa una mania collettiva

1980. È interrotto il conio del gettone telefonico

1981. In Italia scoppia lo scandalo della loggia massonica segreta P2 di Licio Gelli, negli elenchi degli affiliati vengono scoperti nomi di influenti personaggi della vita pubblica italiana

1982. È messo in commercio il Commodore 64 che conquista il Guinness dei primati per il computer più venduto al mondo

1983. Appaiono in Italia i primi sportelli automatici Bancomat

1982. Nasce la tivù commerciale che si basa sul finanziamento prodotto dalla pubblicità

1983. Il 20 maggio è isolato il virus dell’AIDS

1986. Esplode la centrale nucleare di Chernobyl in Bielorussia

1989. Il 10 di novembre cade il Muro di Berlino, mettendo fine alla Guerra Fredda

1989. Apre il primo punto vendita di IKEA in Italia a Cinisello Balsamo

 

Anni ‘90

1990. Italia ‘90. Il quattordicesimo campionato mondiale di calcio si svolge in Italia

1991. Il governo degli Stati Uniti d’America emana la High performance computing act, la legge con cui per la prima volta viene prevista la possibilità di ampliare, per opera dell’iniziativa privata, una rete Internet fino a quel momento rete di computer di proprietà statale

1991. Sbarcano al porto di Bari 20.000 persone a bordo della nave Vlora, partita da Durazzo, dando il via a un’immigrazione di massa di cittadini albanesi verso l’Italia

1992. Scandalo di Tangentopoli. Le indagini giudiziarie condotte dalla Procura della Repubblica di Milano portano alla luce un sistema di corruzione che coinvolge le più alte sfere del mondo politico e finanziario italiano

1992. Nella strage di Capaci perdono la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie e tre agenti della sua scorta

1992. È proibita in Italia la produzione e lavorazione dell’amianto

1992. La SIP é autorizzata a dare l’avvio commerciale del servizio GSM di telefonia mobile e l’anno successivo é seguita da altri gestori. Nel 2013 più di tre miliardi di persone in duecento paesi usano telefoni cellulari GSM attraverso l’omonima rete

1995. È istituita l’organizzazione mondiale del commercio, con la sigla internazionale WTO

1996. Nasce la pecora Dolly, il primo mammifero a essere stato clonato con successo da una cellula somatica

1998. Marco Pantani vince il Giro d’Italia e il Tour de France. L’anno successivo viene escluso dal Giro dall’antidoping

1999. È introdotto l’euro come moneta di conto virtuale. Tre anni dopo é inserito come denaro contante in dodici dei quindici stati europei

2000. L’annunciato Millennium bug non causa i danni previsti per il cambio di data nei computer

2001. G8 a Genova, violenti scontri di piazza

2001. A New York crollano a causa di un attentato le torri gemelle del World Trade Center

 

Sezione verde: Il lavoro e il tempo libero

 07.SITOpareteOlivetti100_8831

          Il caso Olivetti                                                            

 Una grande azienda alla ricerca della bellezza e della funzionalità, con l’intervento di  designer, artisti e intellettuali. I risultati sono già straordinari negli anni ’30, ma è nel  secondo dopoguerra che le macchine per scrivere e da calcolo conquistano i mercati  mondiali. Un esempio: la Lettera 22, eletta nel 1959 miglior prodotto industriale degli  ultimi 100 anni. Cultura d’ impresa e etica del lavoro ne hanno fatto un caso a parte.

 

 Nel 1938 Adriano Olivetti subentra al padre alla presidenza dell’azienda da lui fondata: la  guiderà per ventidue anni, radicandovi la cultura dell’innovazione, l’eccellenza della  tecnologia e del design, l’apertura verso i mercati internazionali, il rispetto del lavoro e dei lavoratori, rendendola la prima azienda nel mondo nel settore dei prodotti per ufficio, nella costante ricerca di armonizzazione dello sviluppo industriale con i diritti dei lavoratori attraverso la democrazia partecipativa.

I valori dell’azienda e la ricerca dell’eccellenza, sono comunicati attraverso la bellezza dei prodotti: ai designer si chiedono forme capaci di comunicare in modo immediato la funzione del prodotto, di facilitarne l’uso eliminando tutto ciò che è superfluo o ambiguo.

Negli anni ’50 e ’60, gli anni del boom industriale ed economico la vita di fabbrica é costituita da operazioni monotone, lavoro parcellare, automatico, di minima specializzazione, alienante nella ripetitività e nel rapporto con la macchina ed i ritmi di produzione.

I dipendenti dell’Olivetti ottengono, spesso in anticipo sui contratti collettivi nazionali, miglioramenti economici e dell’ambiente di lavoro. L’azienda costruisce quartieri per i dipendenti, nuove sedi per i servizi sociali, la biblioteca e la mensa. La realizzazione di queste opere è affidata ai migliori architetti dell’epoca.

 

 08.SITOCabina100_8842

   Sezione verde: Il lavoro e il tempo libero

 

    Cinema Paradiso  

 Non è né nuovo né vecchio, semplicemente non esiste più. Per decenni il cinema è stato il  luogo in cui si scambiavano emozioni, nascevano sogni e si trasformavano in miti.

 Ora le visioni non sono più condivise, ognuno sceglie le sue, perfette e ripetibili, ma  frammentate, solitarie e distratte. Per chi ama davvero il cinema, magia e meraviglia si  trovano solo nel buio di una sala e in un fascio di luce che lo attraversa.

 

Prima di internet, della TV e del diffondersi del turismo di massa, è il cinema la finestra da cui le persone possono intravedere il mondo oltre i confini del proprio borgo; il cinema è anche lo strumento attraverso cui la società si rappresenta, divulgando e perpetrando i propri valori, dando forma ai sogni e alle coscienze individuali degli spettatori.

Negli anni ’30 si va al cinematografo a vedere i film dei “telefoni bianchi”, in cui il regime fascista rappresenta la realtà edulcorata di una società borghese benestante identificata dalla presenza dei telefoni bianchi, assai distante dalla realtà di un paese povero e sottosviluppato sotto il giogo della dittatura e destinato, da lì a breve, ad entrare in guerra.

Più tardi, a conflitto terminato, sono le pellicole neorealiste a formare la nuova identità nazionale dopo le devastazioni della guerra, rappresentando i sacrifici e le sofferenze degli italiani, ma anche la loro capacità di scegliere, decidere, agire.

In questo periodo, però sono soprattutto le “commedie all’italiana” a riscuotere i maggiori successi: raccontano una società in piena evoluzione di valori, costumi, mentalità.

Il nuovo ruolo delle donne, la morale sessuale, il divorzio, i rapporti tra i nuovi e vecchi poteri offrono infiniti spunti comici con cui rappresentare i paradossi e i conflitti sociali che la repentina evoluzione legata al miracolo economico genera.

Queste pellicole producono i divi di casa nostra, da esportare anche a Hollywood, le cui foto campeggiano sui rotocalchi: la costruzione dei miti cinematografici va di pari passo alla costruzione dello stile di vita di un paese che giorno dopo giorno si avvicina al benessere.

 

Sezione Rossa: Italiani si diventa

09.SITOScuola.100_9336

10.SITOClasseLeva1944.2aEl

 

L’evoluzione e la crescita: la scuola

 

L’aula scolastica è il luogo in grado di evocare in ciascuno di noi ricordi ed emozioni comuni eppure tanto diversi, a seconda della generazione a cui apparteniamo, della  provenienza, del contesto sociale in cui siamo cresciuti.

Perciò é stata testimone privilegiata dei cambiamenti della società nel corso del ‘900: ad inizio secolo una società agricola, analfabeta, povera, in cui le classi potevano avere decine di alunni, magari scalzi, di età differenti, che vi andavano portando la legna per la stufa; durante gli anni del fascismo sulle pareti campeggiano le immagini del Re e del Duce, e le carte geografiche dell’Africa orientale su cui segnare l’avanzata dell’esercito italiano.

Nel dopoguerra aumenta il numero dei figli di immigrati del sud Italia venuti al nord per lavorare in fabbrica, i banchi a ribalta in legno sono sostituiti dai primi banchi in formica, ancora con il foro per il calamaio. Resteranno in servizio ben oltre la diffusione delle penne a sfera negli anni ’50.

Durante gli anni ’60 e ’70 gli insegnanti iniziano a sperimentare disposizioni di banchi che non siano solo quella tradizionale per file parallele.

A partire dagli anni ’80 gli zaini con gli eroi dei cartoni animati trasmessi alla tv sostituiscono le vecchie cartelle, fino ad arrivare ai giorni nostri in cui lavagne di ardesia e gessetti sono scomparsi cedendo il posto alle lavagne multimediali e i vecchi abbecedari sono stati sostituiti dai computer.

 

 

Sezione Rossa:

 

SI DIVENTA ITALIANI

L’evoluzione e la crescita: Il gioco

12.SITOBambiniCaserza

11.SITOGiostra100_8861

Se il gioco è lo strumento con cui si impara a confrontarsi con delle regole, a conoscere e a relazionarsi con il mondo, con il passare del tempo cambia la maniera di giocare in relazione ai mutamenti della società.

Le strade del dopoguerra, in cui bande di bambini costruivano archi e frecce con le stecche degli ombrelli e lippe con vecchi manici di scopa, esercitando la manualità e la capacità di stabilire delle regole di convivenza con gli altri, hanno lasciato spazio a parcheggi e ad ambienti più aggressivi in cui è difficile poter giocare.

Nella società di oggi, in cui vi è un tempo e un luogo per ogni attività, giocare a pallone in piazza con le porte fatte da pile di giacche è un’attività riservata a chi abita nei paesi o vi passa le vacanze estive, mentre in città ci si iscrive ad un corso di calcio, in un ambiente organizzato e controllato, dove le regole si seguono e non si stabiliscono insieme.

La disponibilità finanziaria delle famiglie dei nostri giorni, il ruolo sociale ed economico dei bambini, a cui si destina una sempre maggior fetta del budget famigliare e l’affermarsi della società dei consumi hanno determinato anche un’evoluzione del “giocattolo” che non si tramanda più di fratello in fratello, ma é diventato oggetto di consumo destinato ad una rapida sostituzione.

A partire dagli anni ’80, con la diffusione dei videogames il gioco domestico diventa sempre più individuale, mentre cavalli a dondolo e soldatini sono divenuti gli oggetti del desiderio da parte di collezionisti rimasti un po’ bambini.

 

L’evoluzione e la crescita: La bicicletta 

Fratelli Odone – Da Mundu – Cicli e Micromotori

 

12a.SITOmundu80.100_8848

13.SITOBiciGruppo

          14.SITOmunduDSCN4581

Per decenni la bottega di Mundu ha rappresentato un punto di riferimento per tanti ciclisti della Valle Stura. Era uno scrigno di meraviglie: cerchi in legno e acciaio, corone, cambi di ultima generazione, gemme e fanalini.

Bambini con una rotella della bici da sistemare, donne che volevano aggiungere un cestino per la spesa, operai e impiegati che andavano al treno ogni mattina a cui serviva la dinamo perché si partiva con il buio, appassionati di corse che, dovendo emulare i campioni, desideravano un telaio superleggero.

Per ognuno Mundu aveva la soluzione, e se non c’era, se la inventava… la bici la potevi anche affittare!         

                                             

“La simpatia che ispira la bicicletta deriva anche dal fatto che nessuna invasione é stata fatta in bicicletta.” Didier Tronchet, Piccolo trattato di ciclosofia

 

La bicicletta, a partire dai primi anni del secolo, si diffonde enormemente soprattutto nelle fasce più popolari: il suo uso rende possibile raggiungere il luogo di lavoro a diversi chilometri di distanza; la bici è pertanto uno degli oggetti simbolo dell’emancipazione sociale che molti ricercano attraverso il lavoro in fabbrica in luogo di quello nei campi. Negli anni ’30, le imprese al Giro di Binda, Guerra, Coppi e Bartali appassionano gli italiani che riconoscono, nelle cronache di tappa che leggono sui giornali, le strade sterrate e polverose che quotidianamente percorrono per andare al lavoro.L’officina di riparazioni delle bici era profondamente diversa da quelle di oggi: era il luogo dove scambiare opinioni sul cambio Campagnolo o sui vari modelli, modificare il telaio per trasformare la bici in un ciclofurgone era un modo di dare forma alle proprie aspettative, alle proprie speranze.Quando non era ancora un hobby, la “bici” era l’oggetto che accomunava la vita di tanti uomini, il mezzo che permetteva loro di prendere parte alla vita di un paese in trasformazione sociale, economica, politica. 

 

L’evoluzione e la crescita: La moto – L’auto

E.T. Pronzato – Da Lisio – Riparazione motocicli 

 

15.SITOlisio83.100_8852

16.SITOMotociclisti

 

 

17.SITOLisioTuta

 Fino alla fine degli anni Settanta Lisio riparava e restaurava motociclette  preferibilmente d’epoca e, quel che più conta, le capiva alla perfezione.

I motori per lui non avevano segreti, riusciva a regolare e sincronizzare ogni  elemento meccanico. Il risultato era un suono delizioso, il respiro regolare di  un minimo perfetto cadenzato come il battito di un orologio.

Arrivavano da tutto il nord Italia per far riparare le moto e intanto la sua  officina era diventata anche un punto di ritrovo e di svago. Lisio aveva sempre  qualche aneddoto da raccontare e le ore passavano in allegria.

 

Nel ’46, a guerra appena terminata, é possibile comprare, a rate, dei nuovi motori ausiliari (il Mosquito della Garelli, il Cucciolo della Ducati…) da applicare alle biciclette che permettono a molti Italiani di disporre del loro primo veicolo a motore con cui percorrere le strade dissestate dalla guerra e dall’arretratezza.

Arriva il motore, la bici non scompare, ma è uno dei primi segni che i tempi stanno cambiando, le distanze ad accorciarsi ulteriormente, il motore a diffondere la sua presenza.

Gli anni del boom vedono un rapido proliferare di nuove attività manifatturiere, edili ed industriali; il lavoro non manca e milioni di persone sono coinvolte in questi vorticosi processi: i trasporti pubblici e le biciclette non sono più sufficienti a garantire gli spostamenti a queste masse di persone e la motocicletta diventa il veicolo con cui gli italiani si muovono: dapprima per raggiungere il posto di lavoro, poi, con l’introduzione della settimana lavorativa di cinque giorni e la nascita del “tempo libero”, per andare in gita con la morosa, gli amici, la famiglia.

Non è raro incrociare per strada motocicli con (o senza) sidecar con a bordo tre, quattro o anche cinque persone!

Il processo di motorizzazione del Paese è ormai avviato: è l’epoca della costruzione delle grandi arterie come l’Autostrada del Sole, nel ’64 ed il paese è invaso dalle utilitarie Fiat 600, e dalle superutilitarie Fiat 500.

 

ALDO TURCO IL VIAGGIATORE

 

18.SITOturco74.100_8838

19.SITOTurcoRaduno

Per Aldo Turco il tempo libero non era quello dell’ozio, era quello del viaggio! Ogni ora a disposizione si tramutava in chilometri.

A bordo della sua moto ne ha percorsi migliaia e ha raggiunto ogni angolo d’Europa per partecipare a raid e raduni organizzati dalle associazioni

di categoria. Nulla era lasciato al caso, ogni viaggio era pianificato nei minimi dettagli: le tappe, i rifornimenti, i soggiorni. E chissà quante difficoltà da superare, magari di comprensione linguistica, o forse no, in fondo il linguaggio di chi ama le moto è universale.

 

RACCONTO PARALLELO DEL BIMBO CHE CRESCE

 20.SITObox1FlavioBaby“Che bello crescere! Che bello diventare grandi e Italiani! Nascere in un piccolo  paese e cambiare insieme alla mia nazione che in pochi decenni si trasforma e  diventa moderna.

 

 A scuola ogni mattina, seduto al mio banco di legno, in una minuscola aula  dove non riesco a sfuggire agli occhi del maestro. Torno sempre a casa con le  dita sporche di inchiostro versato dal calamaio e mamma si arrabbia. Dopo la  scuola per fortuna si gioca, così mi sporco anche di più: nel cortile costruisco  piste per le biglie e in strada corro in bici tra nuvole di polvere.”

 

 

 

21.SITObox2RinoRagazzo

 

“Dal pedale al motore mi ci sono voluti degli anni. Prima della guerra  rubavo la Amerio di mio padre, e dopo sono arrivato al cambio di  velocità, Campagnolo tre rapporti. Ma qui le strade sono tutte in salita  e, grazie al cielo, Mundu ha trovato la soluzione. L’ultima meraviglia:  motore ausiliario a rullo! Se non piove sono un razzo”.

 

 

 

 

 

22.SITORinoTavernin “Da due a quattro ruote è un percorso quasi inevitabile. Sono in pochi a  resistere e io, insieme al mio fedele meccanico Lisio, ero tra quelli.

 Lasciamo scaldare il motore, il minimo è regolare e batte come un orologio.  Cosa c’è di più bello, di più entusiasmante di un giro in moto?

La sensazione di libertà, il vento sulla faccia, la pioggia sulla schiena…”

 

 

 

23.SITObox4.AllaGuida“…già, la pioggia e poi la neve e il ghiaccio! Forse sto invecchiando, ma sarà  meglio passare alle quattro ruote, ora che non sono più un sogno proibito.

 È bastata qualche lezione per la patente e finalmente anch’io sono diventato  un automobilista.

Sento che nulla mi, anzi, ci potrà fermare.

Tutti felici del nuovo che avanza, tutti insieme verso il Boom, tutti in coda…

 

Chissà se nello specchietto retrovisore possiamo vedere anche il tempo che abbiamo perduto?”